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CANTUCCI DI GIANMARIA

🍪 Tempo di cottura: 25 min

⏳ Tempo di preparazione: 15 min

Difficoltà: 🍰🍰

INGREDIENTI

  • 300 g farina (ho usato una farina speciale Farina di Tritordeum di Selezione Casillo) 
  • Bicarbonato,1/2 cucchiaino
  • 150 g zucchero
  • sale un pizzico 
  • 1 bicchiere di latte (ho usato un latte alla Latte Vaniglia e Curcuma di Granarolo
  • 2 uova
  • limone un cucchiaio di scorza grattugiata
  • miele un cucchiaino
  • 90 g mandorle con la pellicina ( io le ho tostate prima per dare un gusto più deciso)
  • 90 g pistacchio  ( tostati )
  • 70 g nocciole a pezzi ( tostate)

 

PROCEDIMENTO

  1. Setacciate in una ciotala la farina e il bicarbonato,unite lo zucchero e il sale,mescolate e create una fontana al centro ed aggiungete le uova,la scorza del limone e il miele.
  2. Impastate il tutto velocemente fino ad ottenere un composto consistenete
  3. Tostate Mandorle, Pistacchi e Nocciole in una padella ed amalgamateli al composto per bene,trasferitevi su un piano infarinato e continuate a lavorare l’impasto per un paio di minuti.
  4. Dividete ora l’impasto in 2 grandi pezzi,quindi lavorateli dando la forma di un”filone di Pane” ma schiacciati non devono essere cilindrici,proporzionateli in modo da avere stesse misure sia di larghezza che di lunghezza.
  5. Adagiateli su una placca ricoperta di carta forno e infornate a forno caldo e statico a 180° per 25 minuti ( tenere conto del proprio forno) circa,dovranno diventare dorati.
  6. Al termine della cottura aspettate che si raffreddino prima di procedere al taglio che dovrà essere tipicamente obliquo. Si conservano per molto tempo in un contenitore ermetico.
    Consiglio:
  7.  Se volete dei cantucci un pò più croccanti ripassateli in forno grill (solo sopra) dorandoli da entrambi i lati, io li ho apprezzati molto.
  8. Se preferite potete farli di dimensioni più grandi o più piccolli da accompagnare con un buon vin santo e puccialri dentro…goduria!

    Qui altre due ricette dei cantucci : Il classico vs l’innovato

Aspetto tutti i vostri cantucci con #l’hastag #ilcantucciodigianmaria – #semagnafood e il tag @semagnafood su Instagram e Facebook

 

 

 

⬇️ RICETTA E VIDEO RICETTA ⬇️

Eccomi qua, di fronte ad una schiera di candeline, tutte messe in fila come soldatini , in attesa del fantomatico desiderio.

Un altro compleanno é passato e divento-diventiamo sempre più consapevoli che il tempo passa , pur sapendo che non é la soglia del giorno della nostra nascita a scandire la nostra età .
Non amo particolarmente il giorno del mio compleanno , per l’appunto in ogni foto della mia torta di compleanno , fin da quando ero bambino, piangevo nelle braccia di qualcuno che mi incitava a spegnere quelle benedette candeline; e poi gente che ti spinge , chi soffia le candeline al posto tu, quelli li odio e tutti quei “Tanti auguri a te… tanti auguri a te..”.
Ogni santo anno la stessa storia aspettando che , “da grande” qualcosa cambiasse.

Sono pochi i compleanni di cui ho vividi ricordi, non posso ricordarli tutti e 24, ma..:
Ho ricordi molto nitidi dei miei primi compleanni, festeggiati nella casa al mare a Montepaone, i miei invitati? gli amici degli amici, non i miei, perché i compleanni d’infanzia estivi sono sempre senza amici o compagni di scuola. Un compleanno in cui mi ero messo in testa che volevo compiere 8 anni e non 7, arrabbiandomi con mia mamma che sull’invito avrei voluto scritto 8 e non 7 anni, da qui si spiega la mia intraprendenza nel crescere; e poi torte piene di panna e cialde stampate con i cartoni animati…dai gusti discutibili. Ricordo i miei 18 a Catanzaro, quelli poi, siamo tutti convinti che per quella é una sera speciale e ci si impegna in tutti modi, invocando anche  tutto il potere di Enzo e Carla, a tra-vestirsi da persone eleganti , finendo per sfiorare il grottesco o lo stile gipsy ; anche in quell’occasione ci fu qualcosa che non an

dava, il mio look look appunto, ma ricordo molto bene il buffet che mi piacque molto e il tema della festa , da me scelto “Black and White” ; e ancora oggi ricordo molto bene le facce delle persone che non rispettarono il tema -.-

Dopo i 18 anni di anno in anno sono sempre stato impegnato lavorativament, festeggiando il genetliaco fuori casa lontano da amici cari e famiglia. Ricordo il mio primo compleanno fuori casa, Scalea, in una calda mattina d’estate. Può un villaggio stupire un giovane animatore 20enne? Si! strano per me che scopro sempre tutto, ma questa volta devo proprio dirlo ci sono riusciti , un organizzazione impeccabile, un gazebo zeppo di gente , gli ospiti del villaggio e i miei colleghi, ognuno aveva preparato qualcosa per me, e poi due delle mie migliori amiche avevano fatto i chilometri per essere lì , e ricordo che anche mio padre e mia padre quel giorno vennero li appositamente per festeggiarmi.
E poi un rovinoso compleanno in cui avendo prenotato in anticipo un locale in una località maritma, mi sono ritrovato in strada con la mia mega torta in mano, quasi come fosse un bambino da proteggere,alla ricerca di un altro posto in cui andare a spegnere le candeline, e ricordo mia madre inaridita, mai vista così che inveiva contro i proprietari del locale incolpandoli di avermi rovinato il compleanno.

Fin dall’infanzia questo giorno ha avuto sempre qualche epilogo rovinoso non ogni anno ma quasi; forse perché il giorno del compleanno in estate é sempre diverso, perché vergini, leoni e gli altri segni estivi, da piccoli non possono vedere compagni di scuola alle proprie festicciole.
O forse perché ci sono quelle persone , che io non sopporto, che si ricordano di te solo in questo giorno, perché ogni candeline spenta é un anno in più, perché ogni fetta di torta è un kilo in più o perché si vorrebbe essere come peter pan esiliato nell’isola che non c’è.

Penso che il giorno del compleanno come ogni festa vada festeggiato con le persone care, e malgrado i pianti, i regali non graditi, i malcontenti è pur sempre una festa, e crescendo ci si accorge che questo giorno lo si vive sempre in modo diverso, tranne in alcune rare eccezioni.

Solo adesso capisco che quella torta con la cialda stampata e i kili di panna era frutto di un pensiero speciale dedicato a me e che quelle candeline, erano in attesa del mio soffio non delle mie lacrime.
Solo adesso capisco che quando ero piccolo ero un lamentone, lo sono tutt’ora ma per cose meno futili, ed avrei dovuto essere molto più felice perché quella festa era tutta per me.
Non è questo giorno a fare di noi degli adulti , ma forse ci rende di nuovo bambini, portandoci nelle braccia di qualche persona cara che ci tira su, ci regge forte per avverare i nostri desideri…”Dai soffia forte ed esprimi un desiderio!”

VIDEO RICETTA

TORTA DI COMPLEANNO CHANTILLY, ALBIOCCHE E CIOCCOLATO BIANCO

INGREDIENTI AGGIUNTIVI:

100 gr di Albicocche Fresche

100 gr di Ciccolato Bianco di ottima qualità

RICETTA PAN DI SPAGNA CLASSICO:

Dose usata per una tortiera da 22cm

  • 5 uova medie ( circa 55 g, chiaramente senza guscio )
  • 130 g di farina 00
  • 30 g di fecola di patate ( o 30g farina 00)
  • 150 g di zucchero semolato
  • buccia grattugiata di arancia, limone o vaniglia

1- Montare le uova con lo zucchero, (io ho usato le fruste) per almeno 20/30 min finche il composto non risulta spumoso e il volume sia raddoppiato.

2-Setacciare la Farina e la fecola nelle uova montate ( se lo ritenete necessario potete aggiungere un cucchiaino di lievito chimico) e mescolare le polvere dal basso verso l’alto con una spatola.

3-Aggiungere un pizzico di Sale e la scorza di limone

4-Infornare in forno pre-riscaldato a 170/180 °C per 40/50 min ( vi accorgerete quando è cotto)

RICETTA CREMA CHANTILLY:

  • 500 ml di latte intero
  • 4 tuorli
  • 120 g di zucchero semolato ( a piacere in base alla dolcezza desiderata)
  • 40 di Fecola o Maizena ( anche la farina va bene)
  •  vaniglia o buccia di limone
  • 500 ml di Panna Montata

1-Versare il latte in un pentolino e scaldarlo, aggiungendo la scorza di un limone, rum (facoltativo) o altri aromi.

2-Sbattere le uova con lo zucchero fino al raddoppio dell’impasto ottenendo un’impasto spumoso.

3-Aggiungere il latte caldo , privato delle scorze e lentamente mescolare

4-Portare tutto sul fuoco e cuocere fino a fare addensare la crema, mescolando sempre per non bruciarla.

5-Far freddare la crema, con un velo di carta per alimenti, per non far formare la crosticina.

6-Montare la panna fermamente ed aggiungerla alla crema mescolando con una spatola dal basso verso l’alto fino ad ottenere una crema solida.

MONTAGGIO

1-Tagliare la torta in due metà uguali e farcire con la crema.

2-Tagliare le albicocche fresche a pezzi grossolani e aggiungerli alla torta.

3- Grattugiare il cioccolato bianco , non lesinate per la quantità.

DECORAZIONE SUPERIORE A PIACERE

Sarà capitato a tutti di dover attendere un qualcosa o qualcuno.
Ma diciamocela tutta. a chi piace aspettare?

A me per esempio non piace aspettare i treni , trovo sia troppo nostalgico, nell’attesa il mio cervello vaga per altri luoghi in un fiume infinito di pensieri divisi tra il lavoro e la vita e puntualmente l’attesa si protrae finchè, attese di 10 minuti diventano infinite!

Quando si prepara un dolce o una torta , perché aspettare, perché dover stare lì a fissare la luce fioca del forno in attesa che questo prenda le sembianze di qualcosa di commestibile. Aspettare un tram un qualsiasi mezzo che possa condurci altrove , sempre attendendo con incertezza il suo arrivo. Aspettare per ricevere una bella notizia, una proposta di lavoro, un contratto che tarda ad arrivare, aspettare per ogni singola cosa che richiede tempo.

Persino aspettare che arrivi un pacco , un acquisto online , diventa snervante e se la spedizione non é di massimo 1 giorno ci si pensa due volte, che poi comunque quando lo si aspetta con ansia, arriva sempre dopo!
Aspettare fidanzate/i che tra pochi minuti saranno da noi e i minuti diventano ore!

Aspettare le poste, aspettare in banca , aspettare in coda alla cassa del supermercato siamo sempre destinati ad aspettare …,
Aspettare l’esito di un esame logorando dentro fino a ricevere un risultato che non si aspettava o odiare l’attesa logorante prima di sedersi davanti il prof.
Aspettare in una sala d’ospedale che avvenga un miracolo , in cui i minuti sembrano non passare mai.

In ogni attimo della nostra vita c’è attesa, c’è un attimo sospeso tra qui, ora e attendi!
Eppure tal volta pazientare e guadagnarsi il fine, ha sempre più valore, l’attesa é privilegio di pochi e spesso attendiamo per nulla, attendiamo con la speranza che avvenga qualcosa di sorprendente.

Proprio come dice questa citazione non firmata:

“In spagnolo aspettare si dice “esperar” , perché in fondo aspettare è anche sperare”, sperare in qualcosa di più in qualcosa di inatteso che prima o poi arriva!

Video Ricetta 

MUFFIN FRUTTI ROSSI E CIOCCOLATO BIANCO

INGREDIENTI

  • Farina di Grano tenero tipo 00  
    250 gr
  • Fecola di patate
    60 gr
  • Zucchero bianco
    75 gr
  • Zucchero di canna
    75 gr
  • Olio di semi 
    150 gr
  • Yogurt
    70 ml
  • Uova
    3
  • Lievito in Polvere o bicarbonato
    3 cucchiaini
  • Essenza vaniglia e limone  q.b
  • Frutti di bosco
    100 gr
  • Cioccolato bianco
    100 gr
  • Pirottini per muffin

PROCEDIMENTO

  • Sbattere le Uova in una ciotola, aggiungere gli zuccheri e iniziare a montare il composto.
  • aggiungere la fecola di patate, lievito e farina amalgamandoli al composto senza fare creare grumi.
  • Aggiungere lo Yogurt e successivamente l’olio di semi.
  • a piacere aggiungere le essenze
  • Con una spatola amalgamare i frutti rossi e il cioccolato bianco.
  • Servirsi di una teglia per muffin, posizionarvi i pirottini e riempirli d’impasto fino a metà.
  • In forno a 150/160 °C per 20 min circa ( in base al forno, sfornare quando i muffin saranno dorati sulla parte superiore).
  • Decorare a piacere con frutta fresca o con creme.

 

Era il Venerdì 17 Giugno di un’anno fà quando, da una Libreria Milanese, armato di MAC e Telefono feci una diretta annunciando l’apertura di questo fantomatico Blog. L’inizio fu un pò turbolento, scegliere un nome interessante, un logo, una vesta grafica che mi piacesse; SEMAGNA, era lui il papabile, malgrado io non sia romano, malgrado si parlasse principalmente di dolci, era lui il mio nome! Per uno che non ha mai fatto un sito internet da zero era un bel problema. Ricordo che impiegai quasi un intero mese prima di finire tutto. Avevo mille idee in testa, i dolci, i salati …tanti progetti che dopo poco, concretizzando, mi accorsi di di dover ridimensionare. Perché quando si inizia è un pò così, vuoi mostrare ogni cosa: ricette, video ricette, video ricette 3D, scherzo…scatti ogni singola foto che può rendere i tuoi social più fighi degli altri: un piatto di pasta sospeso in aria, te al ristorante stellato che mangi un hamburger, te a magiare un gelato da 10 euro a coppa, ma forse non è quella la strada giusta. In questo Anno, a piccoli passi, sono riuscito a trovare ciò che cercavo, sono diventato ciò che volevo essere, ho ricercato uno stile e tutt’oggi cerco di perfezionarlo ed evolverlo il più possibile. E’ anche vero che i miei profili social non esplodono di follower, ma sono più felice che quelle poche, pochissime persone che mi seguono, apprezzino ciò che faccio.

Da un pò di mesi, sono entrato nella famiglia di IFOOD, che mi ha accolto chiedendomi in cambio solo la mia passione! Un bel traguardo che per uno come me , ancora giovane nel mondo dei blogger e non costante nelle pubblicazioni, ha la sua importanza.

In questo anno sono cambiate tante altre cose della mia vita e il blog ha subito tutti i miei sbalzi e le mie avventure. Oggi è un giorno come un altro, ma un giorno in cui rivedo tutta la mia strada piena di dolcini e pasticci e sono fiero di ciò che ho creato, con l’augurio di crescere sempre di più e creare piacere per gli occhi anche solo pubblicando una foto!

Buon Compleanno mio Semagna!

 

Ma forse è proprio vero che gli opposti si attraggono! Cosa succede se una componente grassa, come quella del bacon, incontrasse la dolcezza dello zucchero e si facesse travolgere dalle note suadenti del cioccolato fondente?

si crea una ricetta che soddisfa i sensi, croccante, delicata, dolce e un pò salata, tante sensazioni in un unico bicchiere che,cucchiaio dopo cucchiaio vi travolgerà!

La mia parte preferita? La croccantezza!!! la caramellizzazione dello zucchero rende il bacon dolce, salato e croccantino, creando un bouquet di sapori dalle mille sfumature.

la ricetta può sembrare complessa, ma è davvero facile e da preparare per stupire i vostri amici e parenti!

🍰  R I C E T T A 🍰

Tiramisù Fondente con Bacon croccante caramellato

Ricetta per 4 persone

✅3 Tuorli

✅ 8 Savoiardi ( consiglio quelli freschi dal fornaio)

✅ 200 gr di Mascarpone

✅120 gr di Zucchero + 100 gr per la bagna e il bacon

✅200 gr di Cioccolato Fondente 75%

✅10o ml di ancqua

✅ Cacao amaro

✅150 gr di Bacon

✅4 fiale di Rum ( o liquore a vostra scelta)

✅ Pinoli o Mandorle per decorare

 

🍽 P R O C E D I M E N T O 🍽

  • In una ciotola sbattere i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso e denso dal colore giallo chiaro.
  • Ammorbidire il Mascarpone con uno sbattitore e aggiungere il Cioccolato Fondente.
  • Amalgamare il composto di Cioccolato e Mascarpone ai Tuorli, fino ad ottenere un composto denso e omogeneo.
  • Scaldare una padella antiaderente e porre sopra il bacon, rosolandolo leggermente su entrambi i lati.
  • Aggiungere lo zucchero sul Bacon e caramellarlo. Il bacon quando diventa rossiccio e pronto per essere messo in un piatto ad asciugare. Non appena asciutto sarà croccantissimo.
  • Portare a bollore l’acqua ed aggiungere le fiale di rum o un altro liquore a scelta e lo zucchero.( fare freddare prima di utilizzarla).
  • Spezzettare il Bacon
  • Alternare uno strato di crema, unon di bacon ed uno con i savoiardi inzuppati fino al completamente.
  • Decorare con Cacao, Pinoli o altra frutta secca.

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🍰 V I D E O  R I C E T T A 🍰

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La pasticceria è una scienza esatta, e su questo nessuno ha mai detto nulla, ma pur essendo ESATTA è pur immolandosi per rendere una determinata preparazione perfetta, con tutti gli accorgimenti del caso, ci si può sempre ritrovare nella frustrazione da Macaron!

La frustrazione da Macaron, io ne sono stato affetto, é un particolare trauma generato da piccoli e malefici ammassi di zucchero,farina di mandorle e albumi d’uovo, dunque materie prime non difficili da reperire, che possono creare disturbi e tal volta tic nervosi. La mia prima volta fu, passatemi il termine milanese, un DISAGIO, credevo di aver fatto la ricetta dei Macaron ma bensì usciti dal forno mi resi conto che forse avevo seguito una ricetta per i whoopie, dolcetti dalla forma similare, ma non rinomati come i MACARON e simili a dei ringo. Occhi languidi davanti il forno, bocca rigida e anche una serie di parole volgari che fuoriuscivano dalla mia bocca , i primi sintomi si stavano manifestando.

Ma il desiderio di vedere uscire dal mio forno, e non da quello di una bakery, quei deliziosi pasticcini sferici era troppo grande da non intimidirmi e dunque provai una seconda volta. Decisi di farli di 3 gusti diversi, troppo pretenzioso? già non riuscivo a farne uno, immaginiamo 3 differenti. Ma magari cambiando qualche passaggio e stando ancora più attento avrei anche io ottenuto i miei Macaron perfetti! Il risultato devo dire non fu così catastrofico come pensavo. I miei dolcetti. non erano sicuramente pantagruelici, ma 2 teglie su 5 si dimostrarono dignitosi.

E poi si sa quando un qualcosa ci viene bene là si vuole replicare per amici e parenti, anche di Macaron al Sud non se ne sente parlare , tranne che da Mac donald’s, parliamone siamo un po’ più lenti giù. Così proprio il giorno del mio 22esimo compleanno, che già come giorno non mi rende felice, decisi di preparali per i miei invitati. E li fu davvero uno sterminio, più che Macaron parevano amaretti, ogni singolo Macaron si era ammutinato, non se ne salvava uno neanche per decorazione, quei malefici pasticcini erano scoppiati tutti peggio di una bomba atomica, facendomi cadere nella frustrazione più totale e costringendomi a comprarne qualcuno da Mc Donald per sentirmi meno una nullità.

Ad alcune patologie non vi é sempre cura e questa é una di quelle. Il tempo passa mi trasferisco a Milano e apro il mio blog di dolci, e quale migliore ricetta per un nuovo blog se non quella dei Dolcetti da te Francesi? Maledetto a me ci sono ricascato, in preda ad un atto di masochismo decisi di fare una video ricetta dei Macaron, da vedere qui, che pur essendo corretta in tutte le sue parti tecniche, mi ha di nuovo mandato in terapia!                                                                                                                                      Si lo ammetto, se nelle foto i miei Macaron fluo parevano accettabili, in realtà quelli erano gli unici 3 accettabili di due infornate ed un interno giorno libero impiegato per prepararli.

Non contento questa volta, grazie anche ad un prezioso aiuto di Daniel un talentuoso giovane con la passione per la pasticceria qui il suo profilo Instagram, ho deciso di mettere da parte ogni precedente e ricominciare, ripartire da zero senza paura senza frustrazione.

Il momento della verità sarà quando proverò a farli da solo, ma per ora mi inorgoglisce presentarvi la ricetta infallibile dei MACARON, che poi sarebbe la versione di LEONARDO DI CARLO tratta da Tradizione e Evoluzione. Siate più che precisi in ogni passaggio ed otterrete anche voi i vostri pasticcini malefici ma perfetti!

Abbiamo sperimetato 2 ganache come guarnizione, uno classico alla fragola e cioccolato bianco e il secondo dai profumi del limone uniti all’infusiome di basilico fresco.

BELLI O BRUTTI CHE SIANO POSTATE IL RISULTATO SUI SOCIAL COM GLI HASTAG #semagnafood #ipasticcinipiustronzi #semagnamacaron 


RICETTA per circa 40 Macaron

300 gr (24%) Mandorle in polvere

300 gr (24%) Zucchero a velo

110 gr (8,80%) Albumi d’uovo ( bianchi)

100 gr (8,00%) Acqua

300 gr (24%) Zucchero semolato

110 gr (8,80%)

30gr (2,40%) Zucchero semolato

Cottura Forno ventilato: 140 °C – Cottura forno statico: 160 °C

Tempo : 12/15 min 

Accortezze : mettere una pallina di carta stagnola tra lo sportello e il forno per far fuoriuscire l’umidità  durante la cottura

PROCEDIMENTO 

RICETTA GANACHE ALLE FRAGOLE E CIOCCOLATO BIANCO (Facile)

300 gr di Cioccolato bianco

300 gr di Fragole fresche

30 gr di Zucchero semolato

RICETTA GANACHE LIMONE E BASILICO (Elaborata)

1/2 foglio di gelatina

140 gr d’uovo ( circa 3 uova medie)

135 gr di Zucchero semolato

13 cl di succo di limone fresco ( aggiungere in base al gusto)

10 foglie di Basilico fresco media misura ( aggiungere in base al gusto)

175 gr di burro a cubetti

30 gr di farina di mandorle

Se c’è una sensazione che non sopporto , é quella del disordine e non parlo di avere tutti i calzini accoppiati diversamente, o di non trovare nella dispensa i miei biscotti, parlo di un malessere, che di tanto in tanto mi attaglia.
Non so se è un sentimento comune, ma in alcune fasi della mia vita, ultimamente mi capita spesso, sento che qualcosa non va, un profondo senso di disorganizzazione e spaesamento mi travolge in un vortice di pensieri. Certo gli ultimi mesi non sono stati proprio il massimo della tranquillità: ho cambiato lavoro, casa e città, amici ( che ancora devo conoscere) ritrovandomi completamente in una realtà nuova, con tempi stretti e poco tempo per me. Questo tornado lo aspettavo da un bel po , anche se i tornadi come questo non sono nuovi nella mia vita. 

A volte sento di dover aprire il mio cassetto e tirare tutto fuori, come fanno le donne nei film che non sanno cosa mettere, lanciando tutto per aria, cercando piano piano di fare ordine, separare e organizzare tutto per non perdere le cose di cui ho bisogno : 

Farò dello spazio per le nuove esperienze e i nuovi incontri, avrò cura della mia famiglia e delle persone che mi vogliono ancora bene. Terrò la mia quotidianità separata dal lavoro, o almeno ci proverò, amerò ancor di più il mio blog, la mia creatura, la valvola di sfogo che in ogni giorno libero mi ha dato qualcosa di cui occuparmi distogliendomi da tutto. Sistemerò la mia casa nuova, anche se manca davvero poco e proverò a sentirla mia, a sentirmi a casa. Catalogherò tutti bei momenti e quelli meno belli cercando di separarli senza archiviarli, perché forse sono quelli che mi rendono più forte. Non perderò di vista chi sono e chi voglio essere e non dimenticherò da dove sono partito, dove sono stato, e dove ancora posso andare, stando sempre coi piedi per terra e di tanto in tanto continuerò a mettere ordine in questo cassetto, cercando di non privarmi di nulla, tenendo cura della mia vita e di tutti i miei ricordi. 

Ma ci starà tutto? 🙊🙈



LA COLAZIONE DI MR.SEMAGNA 

PREPALALA ANCHE TU! 

RAW BROWNIES

Ingredienti

1 tazza di mandorle e nocciole ( tenere da parte una piccola quantità per la decorazione)

Mezzo cucchiaino di semi di papavero 

5-6 datteri

50g di fondente 80%

2 cucchiai di cacao in polvere crudo

Per la copertura: 

2 misurini di proteine in polvere ( io ho usato quelle al cioccolato bianco) 

3 cucchiai di cacao 

Mandorle

Nocciole

Granella 

Latte di soia quanto basta per rendere il composto cremoso.

👨🏻‍🍳

Per il brownies ,munirsi di un mixer, e inserire tutti gli ingredienti all’interno, frullare fino ad ottenere una pasta densa ed aggiungere i datteri. Ottenere un composto da lavorare tipo pasta frolla.

Stendere tutto il composto in tuna teglia foderata di carta forno, o modellare direttamente una mattonella con la carta forno. Mettere in frigo per un ora circa. 

Per preparare la ganache basterà mettere le proteine e il cacao in un contenitore e mescolarli con il latte fino ad ottenere una crema. ( le proteine hanno un effetto addensate dovuto alle loro proprietà)

Cospargere la mattonella con là ganache e ricoprirla di mandorle e granella. Rimettere in frigo e dopo qualche ora é possibile mangiarlo tagliato a quadrotti.

PROTEIN PANCAKES 


ingredienti

2 misurini di Proteine in polvere ( gusto a piacere)

1 uovo

1 pizzico di sale

Mezzo cucchiaino di bicarbonato 

Zucchero a piacere

1 no e di burro ( per la cottura) 

2 cucchiai di farina

1 Bicchiere di Latte di soia  

👨🏻‍🍳

Montare le uova fino ad ottenere un composto spumoso. 

Aggiungere la farina, sale, bicarbonato e le proteine e mescolare. Ammorbidire l’impatto con il latte ed ottenere un composto fluido ma non troppo liquido.

Scaldare una padella antiaderente e sporcarla di burro. Inserire una icona quantità di impasto e girare la padella in senso orario per dare una forma circolare.

Cuocere da entrambi i lati fino a che i pancakes non diventano dorati.

TOAST 3 gusti:

Ingredienti Toast 1

Pane spesso per sandwich 

1 Avocado

granella di Nocciole

Ingredienti Toast 2 

1 Banana

Yogurt greco Q,B

Semi di papavero

Ingredienti Toast 3

Burro d’arachidi 

Mandorle

Potete creare mille varianti sane e gustose abbinando frutta fresca a proteine, per la vostra colazione POWER.
SEGUI TUTTO IL PROCEDIMENTO  SULLA VIDEO RICETTA E CONDIVIDILA CON TUTTI I TUOI AMICI CON L’ HASHTAG #semagnafood #lacolazionedimrsemagna


Dalle mie continue dirette avrete capito che lo scorso weekend non mi sono dedicato alle video ricette, come faccio di consueto, quando non combino guai. Sono stato a Milano, che tanto mi mancava,  per il mio primo corso di Food Photography tenuto da Monique, audace, spiritosa, intransigente food photographer di professione, che ogni anno con valigia da una parte e cavalletto, reflex, tavole, riflettori, filtri, echipiunehapiunemetta dall’altra, in modalità gitana oltrepassa tutta l’Italia per svolgere questi meravigliosi corsi.

Circondato da donne l’unico arrivato in ritardo chi poteva essere? Iooo ! Quindi dopo la derisione da ritardatario, insieme alle altre ragazze siamo stati travolti da un tornando di informazioni tecniche e pratiche, che hanno fatto vacillare tutte le nostre credenze pregresse: Se prima la lasagna sul piatto verde acido poteva sembraci meravigliosa, gli involtini di melanzana lanciati su un piatto con dietro il vuoto totale ( lost in the space) parevano  una atto di genialità, o se lo zucchero tutto sfocato, che cade sulle nostre torte, poteva sembrare a fuoco, ora capiamo di avere avuto dei gravi problemi di vista e di stile!

In questi giorni oltre che fare un esperienza formativa, apprendendo tecniche di fotografia base, di colore, di food styling, ho avuto modo di capire altro, qualcosa per il quale non esistono corsi o workshop.

Ogni scatto ogni foto ha una sua storia, ed in qualche modo il focus del corso è anche questo, fare una foto non vuol dire preparare qualcosa, schiaffarlo su un piatto dal colore discutibile, e scattare con il cellulare da posizioni traverse, NO! Bisogna raccontare, dare sentimento, riempire ogni scatto di se stessi, far sentire il profumo dei piatti, malgrado le moderne tecnologie non lo permettano. Perché poi  dietro un piatto di pasta fumate c’è un marito in attesa di pranzare, dietro una torta al cioccolato c’è un bambino pronto ad afferrarne un pezzo, accanto al tavolo su cui si erge un fumante arrosto con patate c’è un gatto che si lecca i baffi prima di saltarci su!

Perché si sa i food blogger sono un po’ “esauriti” prima di mangiare qualcosa , bisogna allestirci un set su e fare uno shooting. Forse non godiamo mai a pieno i cibi, i dolci e le pietanze che prepariamo, ma ci teniamo a raccontare quell’attimo, quel momento in cui le nostre mani hanno creato qualcosa, e la cosa più appagante é condividere la nostra “creatura” con tutti. Tal volta dandoci anche delle arie dispensando consigli non sempre risolutivi, ma ognuno a proprio modo crea la sua sciaa…

Anche se i social e i loro algoritmi ci sono avversi, anche se si sbaglia a pubblicare la ricetta alle 12:30 anziché alle 12:35; o i nostri followers si contano su una mano, investiamo forze, siamo art director di noi stessi cucinando, scrivendo un post, scattando una foto e dimenandoci nei social come grandi social media manager in cerca di strategie. Passione dedizione e tanta voglia di fare , ecco quale sono gli ingredienti principali di un food blogger aggiungiamo un pizzico di stile, che non tutti posseggono, ed un’aggiunta di cuore. Una ricetta perfetta che crea piccoli momenti che ci accompagnano durante una pausa pranzo, una giornata di lavoro noiosa, o in attimi di nullafacenza; trascinandoci a metterci sui fornelli e creare anche noi la nostra creatura dolce o salata che sia.

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VIDEO RICETTA :

Si dice di non giudicare mai un libro dalla copertina, ma a volte é possibile aprire questo libro, ed altre nun se Po!

Vi capita mai di conoscere una persona, domandadovi “ma quanto sei pesante?” o “ma che problemi hai?” . A me succede , non sempre ma quando succede ,indago e cerco nella mia mente i possibili ed imputabili misfatti che mi fanno capire la personalità e le sfumature dei caratteri. Certo sono necessari anche degli elementi per esaminare i casi: la voce, lo sguardo e i modi , sono solo alcuni dei tasselli per capire la personalità di chi ci sta di fronte. Ecco una micro lista, che forse conoscete già o forse no, di Casi (Umani) ti riconosci ?

L’estroverso: ama sempre stare sotto i riflettori, gli piace parlare, forse anche troppo e ama essere sempre essere in compagnia. Vive di feste ed interazioni che gli trasmettono energie positive, Si dice anche che più si é estroversi più si desidera attenzione e conquistare un posta da leader. 3/5 hanno fatto gli animatori nella loro vita.

L’introverso: c’è posta per te e il pile caldo sono la svolta del sabato sera, persone molto pacate, che prediligono la calma alla confusione , e le attività individuali a quelle di gruppo, riservati , solitari. Spesso gli introversi hanno problemi con le relazioni e non badano molto alla compagnia. ( nsomma nun battono chiodo)

Il coscensioso: beh queste sono tutte quelle persone che contano almeno fino a 20, 30,49 prima di fare qualcosa. Il coscienzioso si preoccupa sempre che qualcuno della proria cerchia sia rincasato, non fuma, non beve. Nella maggior parte dei casi o é vegano, perché é contro il maltrattamento degli animali, o vegetariano o ancora ecologista ( fa la raccolta differenziata in modo meticoloso). Ottimo da tenere sul comodino per consigli di saggezza e rispetto dell’ambiente.

Il santo: Un piccolo surrogato del coscensioso, ma con una vena spirituale innata. Il santo è un genere di persona molto credente e anche praticante che non tutti apprezzano. 4 su 5 fanno parte del coro della parrocchia , forse anche perché da piccoli nelle ore di catechismo gli cominciava a balenare in testa l’idea. Tutte le domeniche con mamma o nonna al seguito si reca in chiesa. Tal volta può prendere anche le sembianze della nonna e della mamma.

Il ribelle : questo genere si riconosce già dall’infanzia, dai primi capricci per non andare all’asilo, dalle telefonate a casa del preside perché ha messo della plastilina nelle orecchie ad un compagno e anche dalla foga con cui, sempre in tenera età, il ribelle gioca con gli altri compagni. Un ribelle all’asilo ruba la merenda ai compagni, al liceo ( solitamente eterno ripetente)  é capo delle rivolte studentesche, all’Università nun c’è va!

Il polemico: avete presente quei tipi di persona in coda al supermercato,ma anche alle poste,per esempio, che pur ritrovandosi davanti una persona con un pacco di pasta in mano, o una semplice raccomandata, inizia il sermone sulla lentezza della cassiera o dell’impiegato . Il polemico é colui che borbotta quando l’orario d’arrivo dei mezzi é più di 3 min ( stile milanese imbruttito) e quando per sbaglio ad una frenata del tram gli vai contro, inizia a lanciare sentenze sulla tua instabilità. Fanno parte di questa schiera di persone molto cittadini del Nord ( non tutti).

Il romantico: Fiori, cioccolatini, serenate in stile Boss delle cerimonie, questi sono i suoi simboli materiali, che si aggiungono ad uno smielato, sentimentale e tal volta irritante modo di parlare. 4/5 amano il giorno di San Valentino, la festa delle donne e tutte quelle festività e celebrazioni da onorare con dei doni, per le quali, solitamente si preparano con molto anticipo. Viene a prenderti sotto casa con la torpedo blu, bacia la mano e si presenta subito con la famiglia. 4/5 non hanno una relazione da anni.

Lo stylist: Lo stile viene prima di tutto! I suoi guru sono Enzo e Carla ( conduttori della nota trasmissione “Ma come ti vesti”) veste sempre capi over e fa colazione con gli occhiali da sole. In base alla città in cui vive cambia guardaroba adattandosi agli usi e costumi della zona ma mai confondendosi con la plebe. 4/5 sono fan di Beyoncé.

Il ninfomane: l’eterno ingrifato, il suo raggio visivo é sempre orientato dal collo in giù fermandosi alle caviglie ( a meno che non sia feticista). Ogni luogo si trasforma per lui in www.oggiscopo.com. riuscendo anche in una massa di roiti ( Roito : in gergo volgare viene definito così un essere sgradevole alla vista , un cesso insomma) a trovare la sua preda, non curandosi del suo aspetto ( colpa del raggio visivo ristretto). Spesso si muovono in branco, 5/5 a patto che siano universitari, vanno in Erasmus per studiare … se come no!

Sarebbero milioni le personalità da raccontare ed esaminare, penso che continuerò a descriverle, magari in un altro post, e sono sicuro che conoscete qualcuno con questi caratteri.   Taggalo sul post e mostragli il suo essere  o racconta un po’ il carattere peggiore con cui hai avuto a che fare. 

Bando alle ciance ( non so se si scrive così ) come già sapete, ho cambiato città da poco e nella mia umile dimora, molto umile, non posseggo il forno. Dunque in queste settimane sto archittettando sempre escamotage per realizzare comunque , fino all’arrivo dell’elettrodomenstico, ricette buone e belle. Così guardando un po’ sul web ho trovato una marea di ricette crudiste ( senza cottura) che mi hanno proprio incuriosito. Ho voluto testarne una , buona sana e non so perché ma il sapore mi ricorda un Kinder Pinguí. Ecco le mie Crostatine Raw alle More: 

Ringrazio il blog cravatteaifornelli.net di EMANUELE PATRINI, per l’ispirazione .



Tempi di preparazione 45 minutes

Quantità 4 persone

  • Ingredienti

Frolla 
Datteri – 100g

Anacardi – 100g

Nocciole  – 20g

Sciroppo d’acero – 20ml

Cacao amaro – 10g

  • Crema alle More 

More – 375g

Formaggio spalmabile alla soia – 200g

Cioccolato fondente 70% – 100g

Burro di cocco – 50g ( in alternativa di può utilizzare l’olio di cocco)

Zucchero a velo – facoltativo

  • Preparazione
  1. Dividere tutti gli ingredienti per praticità nell’uso de, mixer. Utilizzare un mixer o tritatutto, inserendo come primo ingrediente gli anacardi frullando fino ad ottenere una sorta di farina.
  2. Aggiungere i Datteri poco alla volta,le nocciole e il cacao, infine lo sciroppo d’acero. Ottenere un impasto omogeneo e umido.
  3. Stendere un leggero strato di Olio di cocco e l’impasto con un cucchiaio o con le mani nella tortiera ( io ho usata quelle delle crostatine) e compattare l’impasto fino a che tutto lo stampo non è ben comperto.

In un robot da cucina frullate gli anacardi. Poi aggiungete i datteri tagliati a tocchetti e frullate. Infine incorporate il cocco e il cacao. Per ultimo versate lo sciroppo d’acero. Dovete ottenere un composto omogeneo. In caso di necessità aggiungete ancora sciroppo. Stendere l’impasto in tortiere mono porzioni leggermente unte di burro di cocco per permette poi di staccare la torta dalla tortiera. Mettete le base in congelatore per almeno 20 minuti. Nel frattempo frullate 125g di more. Grattugiate il cioccolato, nel frullatore aggiungete il formaggio, il cioccolato, il burro di cocco, dovete ottenere una crema morbida ma compatta. Se necessario aggiungete altro burro di cocco ma poco. Versate la crema nella base della torta e poi decorate con il resto delle more. Riponete in frigorifero per almeno 2 ore prima di poter consumare il dolce. Se volete potete spolverizzare in parte o tutte le more con zucchero a velo.





VIDEO RICETTA❤️

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Partiamo dal presupposto che oggi è 14 Febbraio, quindi Buon San Valentino a tutti gli “innamorati”!

Voglio parlare chiaro, sarà capitato a chiunque in un attimo di vivere la storia d’amore della vita , che manco Cenerentola e Biancaneve, o di arrivare al secondo/terzo appuntamento e accorgersi che … non è niente male… ma poi ??? poi si viene mollati!!!

Si viene mollati in un bar, in pizzeria, a casa, a casa di lui, a casa di lei, al parco, ad una festa, alla festa di lui, alla festa di lei, e persino con un diplomatico messaggio, o in tempi moderni, con un memo su whatapp, insomma spazio alla creatività! In questi giorni ho letto un libro molto esilarante sull’essere mollati (devo ancora finirlo),  e l’autrice evidenzia in modo eclatante, come il periodo che segue una relazione sia un periodo di rinascita!

Certo la povera Valentina, protagonista della storia, nata, per altro, proprio il giorno di San.Valentino  (che fantasia i genitori) di mollate ne ha avute tante e come dice lei “c’è sempre un momento in cui ti hanno appena mollata”. Dopo essere stata mollata in pubblico, in una pizzeria, e dopo aver pagato il conto alla romana (lui ha diviso) scappa dal locale con passo felpato, quasi come un marciatore olimpico o le donne prepotenti il primo giorno di saldi da ZARA! Si scappa da amici che riescono a risollevarti, da vecchie glorie dimenticate , da usare come ripiego. A volte per noia si pratica il cosiddetto “cornetto”🤘, non quello della colazione s’intende,  perchè non si vuole ferire il proprio partner, senza pensare, perchè non ci vuole tanto a capirlo, che si sta facendo dal male doppio, triplo!

L’amore non ha redini, purtroppo nasce cresce e tal volta si dissolve…si affievolisce , forse una volta era tutto più semplice: una donna riceveva un pacco di zucchero in regalo, cosi racconta mia madre, e questo era meglio di un mazzo di rose. Per vedersi doveva essere sera e anche una sbirciatina dal balcone, di nascosto, creava un atmosfera magica. Si scrivevano lettere, dediche, e anche il jukebox era un’arma d’amore, si dedicava una musica romantica ed era subito amore!

Arriva l’ora del consiglio, si! proprio il giorno di San Valentino:

Vi ha mollato/a? e chissenefrega! Se sei stata/o speciale , non passerà molto tempo prima che ci ripensi. Inutile sprecare tempo, lacrime, fiato a piangersi addosso e ripercorrere, copiosamente, tutte le tappe del vostro fidanzamento, inutile rimuginare! Uscite, riprendetevi quello che vi è stato portato via, eliminate le zavorre, Una volta abbandonato il reame, vedrete che non ci rimetterete più piede!

 

Questo Tiramisù alle fragole è dedicato a tutti i popolani del reame dei mollati! ma anche a chi vuole fare una dedica speciale a qualcuno che ama davvero !

P.s : Le Fragole non sono proprio di questa stagione, ma almeno le ho prese al mercato! =)

Tiramisù Fragole e cioccolato bianco 

Ingredienti per 6 persone:

  • 200 gr di savoiardi (freschi)
  • 250 gr di mascarpone
  • 100 gr di cioccolato bianco
  • 150 ml di panna per dolci (facoltativa)
  • 250 gr di fragole

Ingredienti per lo sciroppo:

  • 100 gr di fragole
  • 40 gr di zucchero
  • 80 ml di latte

Iniziate preparando lo sciroppo alle fragole.
Lavate e pulite le fragole destinate allo sciroppo, tagliatele a pezzi, unite lo zucchero e mettete sul fuoco fino a completa macerazione.

Adesso dedicatevi alle uova. Separate i tuorli dagli albumi e lavorate i primi con lo zucchero a formare una crema, mentre gli albumi andranno montati a neve. Aggiungete alla crema con i tuorli il mascarpone ed amalgamate il tutto. Aggiungete, quindi, gli albumi con movimenti molto delicati per non smontarli.

Per la bagna unire lo sciroppo precedentemente preparato a latte caldo, servirà per immergere i savoiardi. ( si può anche aggiungere una nota alcolica)

Fatto questo dedicatevi alle fragole, che andranno pulite e ridotte in fettine. A questo punto tutto è pronto per passare alla composizione del vostro tiramisù con fragole e cioccolato bianco. Come prima cosa create il primo strato di savoiardi e poi, utilizzando un cucchiaio andate a bagnare la loro superficie. In alternativa potete anche immergere i savoiardi all’interno della bagna ma dipende da quanto volete che il sapore della bagna sia forte all’interno del vostro dolce. Creare strati alternando savoiardi, fragole e cioccolato bianco grattugiato.

La decorazione dei miei Tiramisù è stata fatta con delle fragole immerse nel cioccolato bianco!

Buon San Valentino💔!

 

CONSIGLIA Torta di mais