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RECIPE

CANTUCCI DI GIANMARIA

🍪 Tempo di cottura: 25 min

⏳ Tempo di preparazione: 15 min

Difficoltà: 🍰🍰

INGREDIENTI

  • 300 g farina (ho usato una farina speciale Farina di Tritordeum di Selezione Casillo) 
  • Bicarbonato,1/2 cucchiaino
  • 150 g zucchero
  • sale un pizzico 
  • 1 bicchiere di latte (ho usato un latte alla Latte Vaniglia e Curcuma di Granarolo
  • 2 uova
  • limone un cucchiaio di scorza grattugiata
  • miele un cucchiaino
  • 90 g mandorle con la pellicina ( io le ho tostate prima per dare un gusto più deciso)
  • 90 g pistacchio  ( tostati )
  • 70 g nocciole a pezzi ( tostate)

 

PROCEDIMENTO

  1. Setacciate in una ciotala la farina e il bicarbonato,unite lo zucchero e il sale,mescolate e create una fontana al centro ed aggiungete le uova,la scorza del limone e il miele.
  2. Impastate il tutto velocemente fino ad ottenere un composto consistenete
  3. Tostate Mandorle, Pistacchi e Nocciole in una padella ed amalgamateli al composto per bene,trasferitevi su un piano infarinato e continuate a lavorare l’impasto per un paio di minuti.
  4. Dividete ora l’impasto in 2 grandi pezzi,quindi lavorateli dando la forma di un”filone di Pane” ma schiacciati non devono essere cilindrici,proporzionateli in modo da avere stesse misure sia di larghezza che di lunghezza.
  5. Adagiateli su una placca ricoperta di carta forno e infornate a forno caldo e statico a 180° per 25 minuti ( tenere conto del proprio forno) circa,dovranno diventare dorati.
  6. Al termine della cottura aspettate che si raffreddino prima di procedere al taglio che dovrà essere tipicamente obliquo. Si conservano per molto tempo in un contenitore ermetico.
    Consiglio:
  7.  Se volete dei cantucci un pò più croccanti ripassateli in forno grill (solo sopra) dorandoli da entrambi i lati, io li ho apprezzati molto.
  8. Se preferite potete farli di dimensioni più grandi o più piccolli da accompagnare con un buon vin santo e puccialri dentro…goduria!

    Qui altre due ricette dei cantucci : Il classico vs l’innovato

Aspetto tutti i vostri cantucci con #l’hastag #ilcantucciodigianmaria – #semagnafood e il tag @semagnafood su Instagram e Facebook

 

 

 

⬇️ RICETTA E VIDEO RICETTA ⬇️

Eccomi qua, di fronte ad una schiera di candeline, tutte messe in fila come soldatini , in attesa del fantomatico desiderio.

Un altro compleanno é passato e divento-diventiamo sempre più consapevoli che il tempo passa , pur sapendo che non é la soglia del giorno della nostra nascita a scandire la nostra età .
Non amo particolarmente il giorno del mio compleanno , per l’appunto in ogni foto della mia torta di compleanno , fin da quando ero bambino, piangevo nelle braccia di qualcuno che mi incitava a spegnere quelle benedette candeline; e poi gente che ti spinge , chi soffia le candeline al posto tu, quelli li odio e tutti quei “Tanti auguri a te… tanti auguri a te..”.
Ogni santo anno la stessa storia aspettando che , “da grande” qualcosa cambiasse.

Sono pochi i compleanni di cui ho vividi ricordi, non posso ricordarli tutti e 24, ma..:
Ho ricordi molto nitidi dei miei primi compleanni, festeggiati nella casa al mare a Montepaone, i miei invitati? gli amici degli amici, non i miei, perché i compleanni d’infanzia estivi sono sempre senza amici o compagni di scuola. Un compleanno in cui mi ero messo in testa che volevo compiere 8 anni e non 7, arrabbiandomi con mia mamma che sull’invito avrei voluto scritto 8 e non 7 anni, da qui si spiega la mia intraprendenza nel crescere; e poi torte piene di panna e cialde stampate con i cartoni animati…dai gusti discutibili. Ricordo i miei 18 a Catanzaro, quelli poi, siamo tutti convinti che per quella é una sera speciale e ci si impegna in tutti modi, invocando anche  tutto il potere di Enzo e Carla, a tra-vestirsi da persone eleganti , finendo per sfiorare il grottesco o lo stile gipsy ; anche in quell’occasione ci fu qualcosa che non an

dava, il mio look look appunto, ma ricordo molto bene il buffet che mi piacque molto e il tema della festa , da me scelto “Black and White” ; e ancora oggi ricordo molto bene le facce delle persone che non rispettarono il tema -.-

Dopo i 18 anni di anno in anno sono sempre stato impegnato lavorativament, festeggiando il genetliaco fuori casa lontano da amici cari e famiglia. Ricordo il mio primo compleanno fuori casa, Scalea, in una calda mattina d’estate. Può un villaggio stupire un giovane animatore 20enne? Si! strano per me che scopro sempre tutto, ma questa volta devo proprio dirlo ci sono riusciti , un organizzazione impeccabile, un gazebo zeppo di gente , gli ospiti del villaggio e i miei colleghi, ognuno aveva preparato qualcosa per me, e poi due delle mie migliori amiche avevano fatto i chilometri per essere lì , e ricordo che anche mio padre e mia padre quel giorno vennero li appositamente per festeggiarmi.
E poi un rovinoso compleanno in cui avendo prenotato in anticipo un locale in una località maritma, mi sono ritrovato in strada con la mia mega torta in mano, quasi come fosse un bambino da proteggere,alla ricerca di un altro posto in cui andare a spegnere le candeline, e ricordo mia madre inaridita, mai vista così che inveiva contro i proprietari del locale incolpandoli di avermi rovinato il compleanno.

Fin dall’infanzia questo giorno ha avuto sempre qualche epilogo rovinoso non ogni anno ma quasi; forse perché il giorno del compleanno in estate é sempre diverso, perché vergini, leoni e gli altri segni estivi, da piccoli non possono vedere compagni di scuola alle proprie festicciole.
O forse perché ci sono quelle persone , che io non sopporto, che si ricordano di te solo in questo giorno, perché ogni candeline spenta é un anno in più, perché ogni fetta di torta è un kilo in più o perché si vorrebbe essere come peter pan esiliato nell’isola che non c’è.

Penso che il giorno del compleanno come ogni festa vada festeggiato con le persone care, e malgrado i pianti, i regali non graditi, i malcontenti è pur sempre una festa, e crescendo ci si accorge che questo giorno lo si vive sempre in modo diverso, tranne in alcune rare eccezioni.

Solo adesso capisco che quella torta con la cialda stampata e i kili di panna era frutto di un pensiero speciale dedicato a me e che quelle candeline, erano in attesa del mio soffio non delle mie lacrime.
Solo adesso capisco che quando ero piccolo ero un lamentone, lo sono tutt’ora ma per cose meno futili, ed avrei dovuto essere molto più felice perché quella festa era tutta per me.
Non è questo giorno a fare di noi degli adulti , ma forse ci rende di nuovo bambini, portandoci nelle braccia di qualche persona cara che ci tira su, ci regge forte per avverare i nostri desideri…”Dai soffia forte ed esprimi un desiderio!”

VIDEO RICETTA

TORTA DI COMPLEANNO CHANTILLY, ALBIOCCHE E CIOCCOLATO BIANCO

INGREDIENTI AGGIUNTIVI:

100 gr di Albicocche Fresche

100 gr di Ciccolato Bianco di ottima qualità

RICETTA PAN DI SPAGNA CLASSICO:

Dose usata per una tortiera da 22cm

  • 5 uova medie ( circa 55 g, chiaramente senza guscio )
  • 130 g di farina 00
  • 30 g di fecola di patate ( o 30g farina 00)
  • 150 g di zucchero semolato
  • buccia grattugiata di arancia, limone o vaniglia

1- Montare le uova con lo zucchero, (io ho usato le fruste) per almeno 20/30 min finche il composto non risulta spumoso e il volume sia raddoppiato.

2-Setacciare la Farina e la fecola nelle uova montate ( se lo ritenete necessario potete aggiungere un cucchiaino di lievito chimico) e mescolare le polvere dal basso verso l’alto con una spatola.

3-Aggiungere un pizzico di Sale e la scorza di limone

4-Infornare in forno pre-riscaldato a 170/180 °C per 40/50 min ( vi accorgerete quando è cotto)

RICETTA CREMA CHANTILLY:

  • 500 ml di latte intero
  • 4 tuorli
  • 120 g di zucchero semolato ( a piacere in base alla dolcezza desiderata)
  • 40 di Fecola o Maizena ( anche la farina va bene)
  •  vaniglia o buccia di limone
  • 500 ml di Panna Montata

1-Versare il latte in un pentolino e scaldarlo, aggiungendo la scorza di un limone, rum (facoltativo) o altri aromi.

2-Sbattere le uova con lo zucchero fino al raddoppio dell’impasto ottenendo un’impasto spumoso.

3-Aggiungere il latte caldo , privato delle scorze e lentamente mescolare

4-Portare tutto sul fuoco e cuocere fino a fare addensare la crema, mescolando sempre per non bruciarla.

5-Far freddare la crema, con un velo di carta per alimenti, per non far formare la crosticina.

6-Montare la panna fermamente ed aggiungerla alla crema mescolando con una spatola dal basso verso l’alto fino ad ottenere una crema solida.

MONTAGGIO

1-Tagliare la torta in due metà uguali e farcire con la crema.

2-Tagliare le albicocche fresche a pezzi grossolani e aggiungerli alla torta.

3- Grattugiare il cioccolato bianco , non lesinate per la quantità.

DECORAZIONE SUPERIORE A PIACERE

Ma forse è proprio vero che gli opposti si attraggono! Cosa succede se una componente grassa, come quella del bacon, incontrasse la dolcezza dello zucchero e si facesse travolgere dalle note suadenti del cioccolato fondente?

si crea una ricetta che soddisfa i sensi, croccante, delicata, dolce e un pò salata, tante sensazioni in un unico bicchiere che,cucchiaio dopo cucchiaio vi travolgerà!

La mia parte preferita? La croccantezza!!! la caramellizzazione dello zucchero rende il bacon dolce, salato e croccantino, creando un bouquet di sapori dalle mille sfumature.

la ricetta può sembrare complessa, ma è davvero facile e da preparare per stupire i vostri amici e parenti!

🍰  R I C E T T A ðŸ°

Tiramisù Fondente con Bacon croccante caramellato

Ricetta per 4 persone

✅3 Tuorli

✅ 8 Savoiardi ( consiglio quelli freschi dal fornaio)

✅ 200 gr di Mascarpone

✅120 gr di Zucchero + 100 gr per la bagna e il bacon

✅200 gr di Cioccolato Fondente 75%

✅10o ml di ancqua

✅ Cacao amaro

✅150 gr di Bacon

✅4 fiale di Rum ( o liquore a vostra scelta)

✅ Pinoli o Mandorle per decorare

 

🍽 P R O C E D I M E N T O ðŸ½

  • In una ciotola sbattere i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso e denso dal colore giallo chiaro.
  • Ammorbidire il Mascarpone con uno sbattitore e aggiungere il Cioccolato Fondente.
  • Amalgamare il composto di Cioccolato e Mascarpone ai Tuorli, fino ad ottenere un composto denso e omogeneo.
  • Scaldare una padella antiaderente e porre sopra il bacon, rosolandolo leggermente su entrambi i lati.
  • Aggiungere lo zucchero sul Bacon e caramellarlo. Il bacon quando diventa rossiccio e pronto per essere messo in un piatto ad asciugare. Non appena asciutto sarà croccantissimo.
  • Portare a bollore l’acqua ed aggiungere le fiale di rum o un altro liquore a scelta e lo zucchero.( fare freddare prima di utilizzarla).
  • Spezzettare il Bacon
  • Alternare uno strato di crema, unon di bacon ed uno con i savoiardi inzuppati fino al completamente.
  • Decorare con Cacao, Pinoli o altra frutta secca.

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⬇⬇⬇⬇TUTTI I PASSAGGI NELLA VIDEO RICETTA â¬‡â¬‡â¬‡â¬‡

🍰 V I D E O  R I C E T T A ðŸ°

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La pasticceria è una scienza esatta, e su questo nessuno ha mai detto nulla, ma pur essendo ESATTA è pur immolandosi per rendere una determinata preparazione perfetta, con tutti gli accorgimenti del caso, ci si può sempre ritrovare nella frustrazione da Macaron!

La frustrazione da Macaron, io ne sono stato affetto, é un particolare trauma generato da piccoli e malefici ammassi di zucchero,farina di mandorle e albumi d’uovo, dunque materie prime non difficili da reperire, che possono creare disturbi e tal volta tic nervosi. La mia prima volta fu, passatemi il termine milanese, un DISAGIO, credevo di aver fatto la ricetta dei Macaron ma bensì usciti dal forno mi resi conto che forse avevo seguito una ricetta per i whoopie, dolcetti dalla forma similare, ma non rinomati come i MACARON e simili a dei ringo. Occhi languidi davanti il forno, bocca rigida e anche una serie di parole volgari che fuoriuscivano dalla mia bocca , i primi sintomi si stavano manifestando.

Ma il desiderio di vedere uscire dal mio forno, e non da quello di una bakery, quei deliziosi pasticcini sferici era troppo grande da non intimidirmi e dunque provai una seconda volta. Decisi di farli di 3 gusti diversi, troppo pretenzioso? già non riuscivo a farne uno, immaginiamo 3 differenti. Ma magari cambiando qualche passaggio e stando ancora più attento avrei anche io ottenuto i miei Macaron perfetti! Il risultato devo dire non fu così catastrofico come pensavo. I miei dolcetti. non erano sicuramente pantagruelici, ma 2 teglie su 5 si dimostrarono dignitosi.

E poi si sa quando un qualcosa ci viene bene là si vuole replicare per amici e parenti, anche di Macaron al Sud non se ne sente parlare , tranne che da Mac donald’s, parliamone siamo un po’ più lenti giù. Così proprio il giorno del mio 22esimo compleanno, che già come giorno non mi rende felice, decisi di preparali per i miei invitati. E li fu davvero uno sterminio, più che Macaron parevano amaretti, ogni singolo Macaron si era ammutinato, non se ne salvava uno neanche per decorazione, quei malefici pasticcini erano scoppiati tutti peggio di una bomba atomica, facendomi cadere nella frustrazione più totale e costringendomi a comprarne qualcuno da Mc Donald per sentirmi meno una nullità.

Ad alcune patologie non vi é sempre cura e questa é una di quelle. Il tempo passa mi trasferisco a Milano e apro il mio blog di dolci, e quale migliore ricetta per un nuovo blog se non quella dei Dolcetti da te Francesi? Maledetto a me ci sono ricascato, in preda ad un atto di masochismo decisi di fare una video ricetta dei Macaron, da vedere qui, che pur essendo corretta in tutte le sue parti tecniche, mi ha di nuovo mandato in terapia!                                                                                                                                      Si lo ammetto, se nelle foto i miei Macaron fluo parevano accettabili, in realtà quelli erano gli unici 3 accettabili di due infornate ed un interno giorno libero impiegato per prepararli.

Non contento questa volta, grazie anche ad un prezioso aiuto di Daniel un talentuoso giovane con la passione per la pasticceria qui il suo profilo Instagram, ho deciso di mettere da parte ogni precedente e ricominciare, ripartire da zero senza paura senza frustrazione.

Il momento della verità sarà quando proverò a farli da solo, ma per ora mi inorgoglisce presentarvi la ricetta infallibile dei MACARON, che poi sarebbe la versione di LEONARDO DI CARLO tratta da Tradizione e Evoluzione. Siate più che precisi in ogni passaggio ed otterrete anche voi i vostri pasticcini malefici ma perfetti!

Abbiamo sperimetato 2 ganache come guarnizione, uno classico alla fragola e cioccolato bianco e il secondo dai profumi del limone uniti all’infusiome di basilico fresco.

BELLI O BRUTTI CHE SIANO POSTATE IL RISULTATO SUI SOCIAL COM GLI HASTAG #semagnafood #ipasticcinipiustronzi #semagnamacaron 


RICETTA per circa 40 Macaron

300 gr (24%) Mandorle in polvere

300 gr (24%) Zucchero a velo

110 gr (8,80%) Albumi d’uovo ( bianchi)

100 gr (8,00%) Acqua

300 gr (24%) Zucchero semolato

110 gr (8,80%)

30gr (2,40%) Zucchero semolato

Cottura Forno ventilato: 140 °C – Cottura forno statico: 160 °C

Tempo : 12/15 min 

Accortezze : mettere una pallina di carta stagnola tra lo sportello e il forno per far fuoriuscire l’umidità  durante la cottura

PROCEDIMENTO 

RICETTA GANACHE ALLE FRAGOLE E CIOCCOLATO BIANCO (Facile)

300 gr di Cioccolato bianco

300 gr di Fragole fresche

30 gr di Zucchero semolato

RICETTA GANACHE LIMONE E BASILICO (Elaborata)

1/2 foglio di gelatina

140 gr d’uovo ( circa 3 uova medie)

135 gr di Zucchero semolato

13 cl di succo di limone fresco ( aggiungere in base al gusto)

10 foglie di Basilico fresco media misura ( aggiungere in base al gusto)

175 gr di burro a cubetti

30 gr di farina di mandorle

VIDEO RICETTA :

Si dice di non giudicare mai un libro dalla copertina, ma a volte é possibile aprire questo libro, ed altre nun se Po!

Vi capita mai di conoscere una persona, domandadovi “ma quanto sei pesante?” o “ma che problemi hai?” . A me succede , non sempre ma quando succede ,indago e cerco nella mia mente i possibili ed imputabili misfatti che mi fanno capire la personalità e le sfumature dei caratteri. Certo sono necessari anche degli elementi per esaminare i casi: la voce, lo sguardo e i modi , sono solo alcuni dei tasselli per capire la personalità di chi ci sta di fronte. Ecco una micro lista, che forse conoscete già o forse no, di Casi (Umani) ti riconosci ?

L’estroverso: ama sempre stare sotto i riflettori, gli piace parlare, forse anche troppo e ama essere sempre essere in compagnia. Vive di feste ed interazioni che gli trasmettono energie positive, Si dice anche che più si é estroversi più si desidera attenzione e conquistare un posta da leader. 3/5 hanno fatto gli animatori nella loro vita.

L’introverso: c’è posta per te e il pile caldo sono la svolta del sabato sera, persone molto pacate, che prediligono la calma alla confusione , e le attività individuali a quelle di gruppo, riservati , solitari. Spesso gli introversi hanno problemi con le relazioni e non badano molto alla compagnia. ( nsomma nun battono chiodo)

Il coscensioso: beh queste sono tutte quelle persone che contano almeno fino a 20, 30,49 prima di fare qualcosa. Il coscienzioso si preoccupa sempre che qualcuno della proria cerchia sia rincasato, non fuma, non beve. Nella maggior parte dei casi o é vegano, perché é contro il maltrattamento degli animali, o vegetariano o ancora ecologista ( fa la raccolta differenziata in modo meticoloso). Ottimo da tenere sul comodino per consigli di saggezza e rispetto dell’ambiente.

Il santo: Un piccolo surrogato del coscensioso, ma con una vena spirituale innata. Il santo è un genere di persona molto credente e anche praticante che non tutti apprezzano. 4 su 5 fanno parte del coro della parrocchia , forse anche perché da piccoli nelle ore di catechismo gli cominciava a balenare in testa l’idea. Tutte le domeniche con mamma o nonna al seguito si reca in chiesa. Tal volta può prendere anche le sembianze della nonna e della mamma.

Il ribelle : questo genere si riconosce già dall’infanzia, dai primi capricci per non andare all’asilo, dalle telefonate a casa del preside perché ha messo della plastilina nelle orecchie ad un compagno e anche dalla foga con cui, sempre in tenera età, il ribelle gioca con gli altri compagni. Un ribelle all’asilo ruba la merenda ai compagni, al liceo ( solitamente eterno ripetente)  é capo delle rivolte studentesche, all’Università nun c’è va!

Il polemico: avete presente quei tipi di persona in coda al supermercato,ma anche alle poste,per esempio, che pur ritrovandosi davanti una persona con un pacco di pasta in mano, o una semplice raccomandata, inizia il sermone sulla lentezza della cassiera o dell’impiegato . Il polemico é colui che borbotta quando l’orario d’arrivo dei mezzi é più di 3 min ( stile milanese imbruttito) e quando per sbaglio ad una frenata del tram gli vai contro, inizia a lanciare sentenze sulla tua instabilità. Fanno parte di questa schiera di persone molto cittadini del Nord ( non tutti).

Il romantico: Fiori, cioccolatini, serenate in stile Boss delle cerimonie, questi sono i suoi simboli materiali, che si aggiungono ad uno smielato, sentimentale e tal volta irritante modo di parlare. 4/5 amano il giorno di San Valentino, la festa delle donne e tutte quelle festività e celebrazioni da onorare con dei doni, per le quali, solitamente si preparano con molto anticipo. Viene a prenderti sotto casa con la torpedo blu, bacia la mano e si presenta subito con la famiglia. 4/5 non hanno una relazione da anni.

Lo stylist: Lo stile viene prima di tutto! I suoi guru sono Enzo e Carla ( conduttori della nota trasmissione “Ma come ti vesti”) veste sempre capi over e fa colazione con gli occhiali da sole. In base alla città in cui vive cambia guardaroba adattandosi agli usi e costumi della zona ma mai confondendosi con la plebe. 4/5 sono fan di Beyoncé.

Il ninfomane: l’eterno ingrifato, il suo raggio visivo é sempre orientato dal collo in giù fermandosi alle caviglie ( a meno che non sia feticista). Ogni luogo si trasforma per lui in www.oggiscopo.com. riuscendo anche in una massa di roiti ( Roito : in gergo volgare viene definito così un essere sgradevole alla vista , un cesso insomma) a trovare la sua preda, non curandosi del suo aspetto ( colpa del raggio visivo ristretto). Spesso si muovono in branco, 5/5 a patto che siano universitari, vanno in Erasmus per studiare … se come no!

Sarebbero milioni le personalità da raccontare ed esaminare, penso che continuerò a descriverle, magari in un altro post, e sono sicuro che conoscete qualcuno con questi caratteri.   Taggalo sul post e mostragli il suo essere  o racconta un po’ il carattere peggiore con cui hai avuto a che fare. 

Bando alle ciance ( non so se si scrive così ) come già sapete, ho cambiato città da poco e nella mia umile dimora, molto umile, non posseggo il forno. Dunque in queste settimane sto archittettando sempre escamotage per realizzare comunque , fino all’arrivo dell’elettrodomenstico, ricette buone e belle. Così guardando un po’ sul web ho trovato una marea di ricette crudiste ( senza cottura) che mi hanno proprio incuriosito. Ho voluto testarne una , buona sana e non so perché ma il sapore mi ricorda un Kinder Pinguí. Ecco le mie Crostatine Raw alle More: 

Ringrazio il blog cravatteaifornelli.net di EMANUELE PATRINI, per l’ispirazione .



Tempi di preparazione 45 minutes

Quantità 4 persone

  • Ingredienti

Frolla 
Datteri – 100g

Anacardi – 100g

Nocciole  – 20g

Sciroppo d’acero – 20ml

Cacao amaro – 10g

  • Crema alle More 

More – 375g

Formaggio spalmabile alla soia – 200g

Cioccolato fondente 70% – 100g

Burro di cocco – 50g ( in alternativa di può utilizzare l’olio di cocco)

Zucchero a velo – facoltativo

  • Preparazione
  1. Dividere tutti gli ingredienti per praticità nell’uso de, mixer. Utilizzare un mixer o tritatutto, inserendo come primo ingrediente gli anacardi frullando fino ad ottenere una sorta di farina.
  2. Aggiungere i Datteri poco alla volta,le nocciole e il cacao, infine lo sciroppo d’acero. Ottenere un impasto omogeneo e umido.
  3. Stendere un leggero strato di Olio di cocco e l’impasto con un cucchiaio o con le mani nella tortiera ( io ho usata quelle delle crostatine) e compattare l’impasto fino a che tutto lo stampo non è ben comperto.

In un robot da cucina frullate gli anacardi. Poi aggiungete i datteri tagliati a tocchetti e frullate. Infine incorporate il cocco e il cacao. Per ultimo versate lo sciroppo d’acero. Dovete ottenere un composto omogeneo. In caso di necessità aggiungete ancora sciroppo. Stendere l’impasto in tortiere mono porzioni leggermente unte di burro di cocco per permette poi di staccare la torta dalla tortiera. Mettete le base in congelatore per almeno 20 minuti. Nel frattempo frullate 125g di more. Grattugiate il cioccolato, nel frullatore aggiungete il formaggio, il cioccolato, il burro di cocco, dovete ottenere una crema morbida ma compatta. Se necessario aggiungete altro burro di cocco ma poco. Versate la crema nella base della torta e poi decorate con il resto delle more. Riponete in frigorifero per almeno 2 ore prima di poter consumare il dolce. Se volete potete spolverizzare in parte o tutte le more con zucchero a velo.





La mattina la gente si sveglia e dice: “da oggi cambio vita”. Invece non lo fa mai…
(Dal film Town)

Amo i cambiamenti, e sono sempre stato alla ricerca della novità . Penso sia lo scopo dell’uomo, avere sempre un vuoto da colmare, ricercare sempre quel qualcosa che non esiste, ma che il cambiamento riesce forse a colmare, anche se per poco ( esempio dopo aver comprato l’Iphone6s, aspetti subito il 7 😂). Un nuovo taglio di capelli (si dice che le donne per cambiare inizino da qui, bha..) , un nuovo lavoro, una nuova casa, una nuova fidanzata/o , una nuova città, o semplicemente un nuovo percorso.

Sono tanti i cambiamenti a cui andiamo incontro, e tante sono le sensazioni di cui siamo pervasi in questi momenti: attimi di esaltazione , di visibilio per la novità, per quel qualcosa che tra poco ci sconvolgerà la vita; attimi di sofferenza per ciò che si perde senza sapere cosa si trova, attimi in estasi, felici, tristi, rabbiosi, ansiosi attimi che raccontano un cambiamento, forzato o meno che scriverà una nuova pagina. A volte è dura o difficile affrontare un cambiamento, ma d’altronde se pensassimo sempre ai sensi unici non ci metteremo mai in cammino. Io ho sempre imboccato la strada della novità, lunga o complessa che fosse, rischiando a volte, ma con la voglia di scoprire cosa mi aspettasse. In molte delle mie avventure, dal basso dei mie 23 anni, non mi sono mai pentito delle scelte fatte, perchè da ogni singolo percorso ho preso il meglio e anche il peggio e ne ho fatto un insegnamento.

La vita è fatta di novità e spesso anche queste ci fanno crescere, prendere consapevolezza di ciò che siamo, di ciò che vogliamo, perchè non concedersi un nuovo inizio, una nuova strada, ripartire da zero se necessario!

Appunto di oggi, Rimanere al bivio non ci farà mai prendere il treno in partenza!

Crostatine Crema Chantilly al Pistacchio

↓VIDEO RICETTA A FINE POST↓

ingredienti per la frolla

  • 100 g di Farina Bianca
  • 100 g di Farina Integrale
  • 90 g di Zucchero di Canna
  • 50 g di Margarina o Burro
  • 1 uovo
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cucchiaino di lievito

Ingredienti per la crema pasticcera 

  • 2 tuorli
  • 20 gr di farina (o amido di mais)
  • 50 gr di zucchero ( ho usato lo zucchero di canna e non è venuta male)
  • 200 ml di latte ( in questa ricetta ho usato il latte di riso, più leggero)
  • Scorza di un limone grattugiata
  • Gocce d rum ( un piccolo segreto)

Altri ingredienti

  • Crema al Pistacchio ( consigliata quella al Pistacchio di Bronte)
  • Pistacchi per decorare
  • 250 ml Panna da Montare

Procedimento:

  • Preriscaldare il forno a 180 °C . In una terrina versare la farina, il lievito, il sale, la scorza di limone ed infine lo zucchero mescolando tutti gli ingredienti secchi.
  • Facendo una fontana aggiungere la margarina vegetale, l’uovo ed impastare energicamente fino ad ottenere una palla d’impasto omogenea.
  • Aiutandosi con due fogli di carta forno, stendere l’impasto fino a 2 mm e coppare con la forma delle crostatine avendo cura di imburrare la superficie prima di porvi l’impasto.
  • Per evitare che si gonfino in cottura, porre un foglio di carta forno tagliato a misura, con sopra dei ceci o fagioli che facciano da peso, e infornare a 180 °C per 10 min (in base alla temperatura del forno)
  • Per la crema pasticcera trovate la ricetta in questo post (in fondo “procedimento crema pasticcera)
  • Montare la panna ed aggiungere 3/4 cucchiai di crema al pistacchio, avendo cura di mescolare dal basso verso l’alto, aggiungere sempre 3/4 cucchiai di crema pasticcera e amalgamare il tutto. si possono aggiungere anche dei pezzetti di pistacchio per rendere la crema un pò croccante
  • Sfornare le Crostatine e Guarnire con la crema a piacere.

Video Ricetta

Ditemi che almeno una volta al mese, anche più , non iniziamo a fare una sorta di estratto conto, del bancomat? No della vita!

Non ci credo che al mondo ci sia qualcuno che non pensi alla propria vita quotidianamente, trovando il buono e il non-buono, dandosi un autovalutazione o autocommiserandosi di quanto sia infelice.

Bene, dopo un piccolo blocco da blogger, si sá capita a tutti, ho deciso di dedicarmi a questo argomento al quale tengo molto. Ogni giorno, troppo spesso, entro in contato con molte persone avvilite, insoddisfatte, rabbiose, con dei musi che arrivano fino ai loro piedi, senza sorriso. I problemi e le insoddisfazioni sono parte della vita di ognuno, e su questo non ci piove, ma forse a volte basta avere un animo ed un atteggiamento differente per gestire la situazione.

Direte ,un 23enne dal ciuffo grigio ghiaccio cosa ne può sapere dei problemi, é ancora nel fior fiore dell’età della spensieratezza e della perdizione, ma no! Penso che io tra 10,20 30 anni vorrei essere come sono ora, mantenere intatto il mio spirito, la mia iniziativa, a volte irritante a volte eccessiva, perché si comincia da qui; da quando siamo in fasce riceviamo l’educazione, sbagliamo e impariamo, e col tempo queste virtù si perdono ad ogni soffio di candeline, più si diventa grandi più si diventa pietre, mattoni, duri impenetrabili e privi di spirito.
Non vi sono manuali su come gestire i problemi, o forse sì date un’occhiata in Feltrinelli, ma quello che conta secondo la mia visone e alzarsi la mattina ringraziando di avere un raggio di sole, una tazza di latte, un sorriso da un passante che neanche ci conosce, ringraziare per ogni attimo in cui qualcuno fa qualcosa per noi o qualcuno ci trasmette qualcosa, un consiglio, un’insegnamento, anche un cazziatone, perché anche quelli servono.
E chi se ne frega se il lavoro non ci soddisfa, l’università é ferma con le 4 frecce o l’amore della propria vita é scappato con una brasiliana/o, se ci si sforza si trova sempre un lato positivo!

Ad ogni momento buio segue sempre un raggio di sole.
Un aiuto, per eliminare tutto il marciume di negatività. è dettato dal Ripetersi in testa di alcune frasi, potrà sembrare sciocco, ma davvero può cambiare ogni giornata.

Non sono le frasi del più grande psicologo del mondo, ma delle frasi di un singolo di recente uscita di Robbie williams , Ed è proprio questo pezzo ad aver fatto nascere questo post!
Il testo della canzone si chiama I love my life,  il ritornello é il perfetto modo per affrontare ogni giornata, ogni ostacolo, valorizzandosi attuando il giusto status:

Adoro la mia vita
Sono forte
Sono bellissimo
Sono libero
Amo la mia vita
Sono meraviglioso
Sono magico
Io sono io
Amo la mia vita
Sono forte
Sono bellissimo
Sono libero
Amo la mia vita
Sono meraviglioso
Sono magico
Io sono io
Amo la mia vita

Vi svelo anche il mio segreto , la frase che mi ha sempre accompagnato in tutte le mie avventure :

Non essere mai il primo, ma essere i migliore !

Dopo i discorsi sulla vita è arrivato il momento di mangiare ! Mangiare sano ma senza rinunciare alla dolcezza, I BACIOTTI DA GENTLEMAN sono privi di ogni derivato animale, 100% VEGAN e ricchi di proteine grazie alle croccanti mandorle presenti nell’impasto. VIDEO RICETTA A FINE PAGINA 

BACIOTTI DA GENTLEMAN

Ingredienti

Per 15 baci circa (30 biscottini)

  • 80 g di farina integrale
  • 20 g di fecola di patate
  • Essenza di vaniglia (facoltativa)
  • 60 g di mandorle (in alternativa nocciole)
  • 2 g di lievito per dolci
  • 1 pizzico di sale
  • 50 ml di olio di semi di mais
  • 20 ml di latte di soia
  • 45 g di zucchero di canna

Per la farcitura

  • 40 g di cioccolato fondente 90% di Cacao

Preparazione

  1. Nel contenitore di un mixer, riunire le mandorle e lo zucchero di canna. Frullare fino ad ottenere una polvere.
  2. Preparare la panna vegetale raccogliendo in un beker il latte di soia (a temperatura ambiente) e l’olio di semi. Inserire il mixer ad immersione e frullare fino ad ottenere una consistenza cremosa.
  3. In una ciotola, mischiare la farina integrale con la fecola di patate, la polvere di zucchero e nocciole ed aggiungere l’essenza di vaniglia, un pizzico di sale ed il lievito per torte. Amalgamare con la panna ottenuta ed impastare fino ad ottenere una consistenza che ricorda quella della frolla, anche se più friabile. Se necessario, aggiungere un cucchiaio di latte vegetale.
  1. dividere l’impasto in picoli pezzi, grossi poco meno di una noce: stringere ogni porzione tra le mani, cercando di conferire la forma di una pallina.
  1. Sistemare le palline su una piastra foderata con carta da forno.
  2. Cuocere le palline in forno caldo, preriscaldato a 160°C (ventilato), per 15 minuti.
  3. Sfornare, lasciar raffreddare.
  4. Nel frattempo, tritare il cioccolato fondente e scioglierlo dolcemente nel microonde oppure a bagnomaria. ( se dovesse risultare troppo fluido aggiungere del cacao amaro)
  5. Prelevare un cucchiaino di cioccolato e spalmarlo sulla base di un biscotto. Appoggiare un altro biscotto sopra alla farcitura per ottenere la classica forma di un “sandwich”, caratteristica dei baci di dama.
  6. Lasciar solidificare il cioccolato, fino a quando i due biscotti risulteranno appiccicati.
  7. Possono essere messi dentro dei pirottini un pò fashion, e serviti per accompagnare il the o un caffè preso in dolce compagnia.

Video Ricetta:

 

Ogni anno, da quando sono piccolo, il giorno dell’epifania mi ricordava due cose importanti: la prima è che al mio risveglio avrei trovato sotto il mio letto un’enorme calza ricca di dolciumi e leccornie; la seconda, ahimè, che il giorno dopo con la pancia piena di schifezze e zainetto in spalla sarei dovuto tornare sui banchi di scuola. Crescendo il secondo pensiero è venuto a mancare, per fortuna! Ma quell’enorme calza, perchè la mamma calabrese si sà tende ad esagerare, quella l’ho sempre trovata, sempre li ad aspettarmi.

Da quando mi sono trasferito a Milano, la befana deve aver perso il mio indirizzo, o comunque deve aver dimenticato di aggiornare la mia residenza, e dunque non mi ha più recapitato, neanche quest’anno la mia calza! Sarà stata troppo impegnata a flirtare con Babbo natale! Cosi visto queste mancanze ho voluto indagare proprio su di lei e capire chi è veramente questa Befana?

Partiamo dal presupposto che il giorno dell’epifania, è consacrato come il giorno in cui i Re Magi arrivano a Betlemme, portando in dono, per la nascita di gesù, oro incenzo e mirra.

Ci sono varie leggende che parlano della befana com una vecchietta pentita, che ricevuta la visita dei Re Magi si rifiutò di aiutarli per trovare la strada per betlemme, ai tempi google maps avrebbe risolto tutto!

Cosi la vecchietta in preda i sensi di colpa, chiese a tutti indicazioni per trovare i Re Magi e raggiungere Betlemme, regalando doni e dolciumi in cambio di una risposta. Da allora ogni anno, la sera dell’epifania lei si mette alla ricerca di Gesù e si ferma in ogni casa dove c’è un bambino per lasciare un regalo, se è stato buono, o del carbone, se invece ha fatto il cattivo. Da questa prima leggenda, sono stati creati altri miti che alla fine hanno sempre visto la Befana come protagonista di questa festività.

Se volete scopire le leggende i miti sull’epifania visitata questa Pagina!

Visto che la befana quest’anno non mi ha pesato,voglio essere buono e perdonarla, pensando ad un dono diverso dalla semplice calza. un regalo semplice e d’effetto da regalare alle persone care. 

Buon Epifania / Día de los Reyes Magos a tutti!

Il Barattolo Epifanico:

Ingredienti:

  • 300 gr di farina
  • 150 gr di zucchero di canna
  • 50 gr di gocce di cioccolata
  • 50 gr di uvettta o frutta secca (pistacchi, noci o mandorle)
  • 50 gr di corn flakes

Procedimento:

  • Alla ricetta mancano le uova e il burro che non possono essere inseriti, per ovvie ragioni, nel barattolo. Quando voi scriverete la ricetta dei biscotti metterete anche 1 uovo e 100 gr di burro
  • Ora andate a comporre il barattolo: versate prima la farina che è bianca, poi l’uvetta o la frutta secca, ora è la volta dello zucchero di canna, poi i corn flakes e, alla fine la cioccolata
  • Dovete ottenere degli strati ben visibili per avere un effetto bello da vedere, colorato e natalizio
  • Chiudete il barattolo con il tappo decorato, con uno spago appendete la ricetta e augurate Buon Epifania a chi riceverà il vostro dono.

Il Barattolo della foto l’ho trovato sul si di MAISONS DU MONDE che potete visitare qui

Eccoci qui,  a vedere un altro anno volare via, senza rendercene conto, siamo nel duemiladiciassette! E bene si, il numero del venerdi nero, sfortunato, sfigato e mai giocato. Io , non credendo nelle superstizioni, ho fiducia in questo numero, da sempre  ho avuto il 17 tra i miei numeri fortunati, e pensandoci alcuni dei miei giorni prosperi sono proprio legati a questo numero.

Il capitolo finisce e ci troviamo alla 365esima pagina, tirando un pò le somme e capendo se questo racconto dal nome 2016 ci sia piaciuto o meno.

Si pensa alle storie, lunghe o corte che siano, piene di ricordi o finite male, alle amicizie costruite, ai nuovi incontri, a tutte le persone che in questo anno hanno scritto piccoli frammenti e a tutte quelle che sono protagonisti di interi capitoli; Alle prove, ai sacrifici, alle sfide subite e vinte, ai momenti di sconforto, ai sorrisi nei giorni di sole; Alle cadute e a tutte le ferite medicate, alla ripresa della corsa più forti di prima. Alle soddisfazioni, ai rimpianti, a quel “forse avrei potuto…”, ai sorrisi della bella gente, alla negatività delle persone avverse alla vita, a pezzi di vita persi lungo il cammino!

Solitamente ogni santo anno ci ripetiamo che, quello a venire sarà meglio del precedente, Oggi ripenso alle mie numerose avventure, alle mie storie e ammetto di non voler cambiare nulla di questo 2016 e di non aspettarmi e non pretendere nulla dal 2017, perché comunque vada sarà ricco di sfaccettature, di incontri, piacevoli e non, di amori (forse quelli no), di belle sensazioni che rendono ogni anno unico a se stesso.

Grazie 2016 per essere stato ciò che sei stato e grazie 2017 perchè anche se molti ti dipingono in malo modo so che sarai un anno speciale come tutti gli altri!

(chiedo venia per le foto , ma non avevo i miei attrezzi del mestiere con me!)

 

 

Biscotti della fortuna cinesi:

Ingredienti

  • Zucchero: 150 Gr
  • Farina: 115 Gr
  • Albumi: 3
  • Burro Fuso: 125 Gr
  • Tè Solubile: 2 Cucchiai
  • Essenza Di Vaniglia: 1 Cucchiaino
  • Frasi da stampare a questo link

Preparazione

  1. In una ciotola lavorate gli albumi e lo zucchero fino a ottenere una crema liscia e spumosa. Unite poco per volta e a filo il burro fuso, la farina precedentemente stacciata, l’essenza di vaniglia e due cucchiai di acqua in cui avrete sciolto il tè solubile. Lavorate gli ingredienti fino ad ottenere un composto omogeneo e non troppo denso.
  2. Foderate la placca del forno con la carta forno e con 3 cucchiaini di impasto formate un cerchio di circa 7 cm di diametro. Ripetete la stessa operazione fino a completare completamente la pastella. Ricordate di lasciare un po’ di spazio tra un cerchio e l’altro per evitare che i biscotti si attacchini. Infornate in forno già caldo a 220°C per 3-5 minuti.
  3. Al centro di ogni cerchio ponete un bigliettino della fortuna e ripiegateli a metà formando due semicerchi. Sollevateli con una spatola, afferrate le estremità e unitele premendo leggermente. Lasciate raffreddare i biscotti della fortuna a temperatura ambiente in alcuni stampini per muffin o in una tazzina con le punte in alto.
  4. Per renderli più luccicanti , per il capodanno li ho spolverizzati con colorante oro in polvere, provateci anche voi!

 

Ricetta :

Per la ricetta originale basta mescolare il tutto manualmente , io in questo caso ho usato la planetaria, ma non è funzionale alla riuscita della ricetta.

Ingredienti per il primo impasto per 1200 g di impasto
Farina Manitoba 250 g
Lievito di birra 65 g
Acqua (temperatura ambiente) 125 g
Burro morbido 70 g
Zucchero 65 g
Malto 2 g
Tuorli 50 g
PER IL SECONDO IMPASTO
Farina Manitoba 62 g
Zucchero 50 g
Burro morbido 40 g
Tuorli 50 g
Uvetta sultanina 150 g
Sale fino 2 g
Baccello di vaniglia 1
Miele di acacia 16 g
Zenzero candito 30 g
Pistacchi 70 g ( aggiungerne di più se necessario)
PER IMBURRARE LA SUPERFICIE
Burro 20 g

Per una versione vegana è possibile sostituire con gli ingredienti sottostanti:

Ingredienti per uno stampo da panettone diametro 13,4 cm
170 g farina di manitoba
190 g farina tipo 0 biologica
30 g amido di mais
100 g zucchero integrale di canna
100 g burro di cacao
20 g lievito di birra fresco
200 g latte di soia
1 pizzico sale
1 cucchiaino di curcuma
1 cucchiaino di vaniglia in polvere
uvetta q.b.
zenzero candito q.b.

Per preparare il panettone iniziate a realizzare il primo impasto. Versate in una ciotola il malto, i 65 g di zucchero semolato e i 125 g d’acqua a temperatura ambiente.

Mescolate con una frusta fino a far sciogliere lo zucchero ; dopodichè versate lo sciroppo in una planetaria dotata di una frusta a foglia . Aggiungete quindi i 250 g di farina manitoba in una volta sola ed iniziate ad impastare.

Basteranno circa 5 minuti e non appena l’impasto avrà preso consistenza aggiungete 65 g di lievito e continuate ad impastare a velocità moderata. Nel frattempo preparate un’emulsione di burro e tuorli. Trasferite 70 g di burro morbido in una ciotolina e lavoratelo con una frusta a mano fino ad ottenere una consistenza cremosa. Aggiungete circa la metà dei tuorli e mescolate.

Unite poi i restanti e mescolate nuovamente modo da ottenere un’emulsione omogena. A questo punto aggiungetene metà nella planetaria in funzione .

Per favorire l’assorbimento utilizzando una leccarda staccate l’impasto che sarà rimasto attaccato alla foglia e azionate nuovamente la planetaria. Quando l’impasto risulterà ben asciutto e il burro sarà stato assorbito completamente unite la parte restante dell’emulsione di burro e tuorli . Lavorate ancora fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo, dopodichè trasferitelo su un piano di lavoro, aiutandovi con un tarocco .

Date una forma sferica all’impasto, trasferitelo all’interno di una ciotola di vetro, coprite con pellicola per alimenti  e lasciate lievitare per circa 12 ore ad una temperatura di circa 26° fino a che l’impasto non sarà triplicato di volume. Nel frattempo, se preferite preparare in casa la pasta di mandarini, arance o limoni guardate il box in fondo.

Per il secondo impasto del panettone utilizzando un tarocco staccate il primo impasto (lievitato) dalla ciotola di vetro e trasferitelo in planetaria, sempre dotata di foglia. Aggiungete 65 g di farina manitoba e azionate la macchina a velocità moderata fino a quando non sarà completamente assorbita. Unite poi le masse aromatiche, ovvero la pasta di arancia, quella di mandarini e quella di limone; aggiungete poi il miele.

e i semi della bacca di vaniglia. Azionate nuovamente la planetaria fino a far assorbire completamente gli aromi. Nel frattempo preparate nuovamente l’emulsione con 40 g di burro e 50 g tuorli, unendoli in due volte come fatto in precedenza.

Non appena il vostro impasto risulterà elastico, spegnete la macchina e aggiungete 50 g di zucchero. Azionate nuovamente la macchina per pochi minuti e unite un pizzico di sale. Lasciatelo assorbire e spegnete di nuovo la planetaria. Aggiungete l’emulsione di burro sempre in due volte.

e ultimate di lavorare l’impasto, fino a che risulterà ben incordato. Nel frattempo mettete a mollo l’uvetta e tagliate a cubetti sia il cedro che l’arancia candita.

A questo punto scolate per bene l’uvetta e versatela in una ciotola, aggiungete anche arancia e cedro e mescolate . Per esser certi che l’impasto è pronto spegnete la macchina, prelevatene una porzione e se allargandola con le mani risulterà sottile ma non si spezzerà facilmente significa che ha raggiunto la giusta elacisticità ; se così non fosse lavorate l’impasto ancora qualche minuto, altrimenti aggiungete il mix di frutta candita e uvetta in planetaria e azionatela nuovamente a velocità moderata

Quando il mix di frutta candita e uvetta saranno ben incorporati spegnete la macchina, staccate la foglia e lasciate riposare l’impasto per circa 20 minuti all’interno della ciotola della planetaria, coprendola un canovaccio. Dopodichè trasferitelo su un piano, dategli alcune pieghe e lasciate riposare per altri 30 minuti a temperatura ambiente; non ci sarà bisogno di coprirlo. Non preoccupatevi se l’impasto dovesse risultare un pò appiccicoso aiutatevi a lavorarlo utilizzando un tarocco.

 

Per formare e cuocere il panettone

Trascorsi i 30 minuti prelevate 1050 gr di impasto, arrotondate delicatamente in modo da dare una forma sferica e trasferite all’interno di uno stampo di carta da 1 kg (le dimensioni esatte sono 22 cm di diametro e 8 cm di altezza) . Utilizzate l’impasto rimasto (circa 150 g) per preparare due piccoli panettoncini utilizzando gli stampi da muffin. Scaldate il forno a 35°, poi spegnetelo, coprite il panettone con una cupola di vetro e riponete il panettone e i panettoncini a lievitare in forno per 6-8 ore.

Una volta lievitato lasciatelo scoperto a temperatura ambiente per circa 30 minuti, in questo modo si formerà in superficie una sottile pellicina. Con un taglierino fate un’incisione a croce e mettete una noce di burro al centro della croce. Infornate a 175° in modalità statica per 50 minuti, dopo 20-25 minuti sfornate i panettoncini e proseguite la cottura del panettone per i restanti minuti. Poi sfornatelo

e infilzatelo con 2 stecchini d’acciaio sui due bordi esterni. Lasciatelo raffreddare capovolto per tutta la notte, utilizzando due pentole o due ciotole della stessa altezza per fissarlo. Il mattino successivo giratelo, togliete gli stecchini e il vostro panettone sarà pronto da gustare !

Conservazione

Il panettone grazie al lievito una volta cotto si conserva ben chiuso in un sacchetto di plastica per 1 settimana. In alternativa è possibile congelarlo una volta cotto.

Si può optare anche per la versione Jar (Boccaccio) che rende il panettone, classicone doc, un dolce rivisitato e creativo.

CONSIGLIA Torta di mais